Ricorso CEDU Strasburgo Avvocato in Diritti Umani
La Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) è un trattato internazionale adottato nel 1950 nell'ambito del Consiglio d'Europa. Essa sancisce un catalogo di diritti fondamentali — come il diritto alla vita, il divieto di tortura, la libertà di espressione e il diritto a un equo processo — e ne garantisce il rispetto da parte degli Stati firmatari. Tutti gli 46 stati membri del Consiglio d'Europa sono vincolati dalla Convenzione, compresa l'Italia.
Qualsiasi persona fisica, gruppo di persone o organizzazione non governativa che si ritenga vittima di una violazione dei diritti garantiti dalla CEDU da parte di uno Stato firmatario può adire la Corte europea dei diritti dell'uomo (CorEDU), con sede a Strasburgo. Prima di presentare ricorso, il richiedente deve però aver esaurito tutti i rimedi giuridici interni disponibili nel proprio paese e rispettare il termine di 4 mesi dalla decisione interna definitiva.
La CEDU tutela una serie di diritti civili e politici fondamentali, tra cui: il diritto alla vita (art. 2), il divieto di tortura e trattamenti inumani (art. 3), il diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5), il diritto a un equo processo (art. 6), il rispetto della vita privata e familiare (art. 8), la libertà di pensiero, coscienza e religione (art. 9) e la libertà di espressione (art. 10). Ulteriori diritti sono garantiti dai protocolli aggiuntivi, come il diritto alla proprietà e il diritto all'istruzione.
Sì. In base all'articolo 46 della CEDU, le sentenze definitive della Corte sono giuridicamente vincolanti per gli Stati parte della causa. Lo Stato condannato è tenuto a versare una eventuale equa soddisfazione (indennizzo) al ricorrente e ad adottare le misure necessarie per porre fine alla violazione. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa è incaricato di sorvegliare l'esecuzione delle sentenze.
Ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo
Lo Studio assiste persone fisiche e giuridiche nella valutazione e nella predisposizione di ricorsi dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, avvalendosi della collaborazione di un esperto di diritti umani, già giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Il ricorso alla CEDU richiede un esame particolarmente attento, sia sotto il profilo dell’ammissibilità sia sotto quello del rigoroso rispetto delle condizioni formali previste dalla Corte. Una quota molto elevata delle domande proposte a Strasburgo viene infatti dichiarata irricevibile, sicché una valutazione preliminare seria e accurata costituisce un passaggio essenziale.
La domanda deve essere presentata in conformità all’articolo 47 del Regolamento della Corte, mediante il formulario ufficiale predisposto dalla Cancelleria. Tale formulario deve essere compilato integralmente e deve contenere, in modo chiaro e leggibile, l’esposizione dei fatti, l’indicazione delle violazioni lamentate e gli elementi necessari a dimostrare il previo esaurimento dei rimedi interni.
Alla domanda devono inoltre essere allegati tutti i documenti pertinenti, comprese le decisioni adottate dalle autorità nazionali e gli atti utili a comprovare le doglianze dedotte.
La Corte prende in carico la domanda soltanto quando riceve un formulario completo, corredato della documentazione richiesta.
Il termine per adire la Corte è, in linea generale, di quattro mesi dalla decisione interna definitiva. Solo l’invio alla Corte di un formulario conforme ai requisiti previsti interrompe validamente tale termine.
Modalità di esame del caso
Per consentire allo Studio una prima valutazione, è necessario trasmettere via mail una descrizione del caso quanto più possibile precisa e circostanziata, con l’indicazione dei fatti rilevanti, delle decisioni già intervenute e delle violazioni che si ritengono subite.
Qualora il caso presenti profili meritevoli di approfondimento, lo Studio richiederà la trasmissione della documentazione rilevante, incluse le copie integrali delle decisioni nazionali e degli altri atti utili alla valutazione della ricevibilità e del merito del ricorso.
Lo Studio non si occupa della raccolta dei documenti presso tribunali, amministrazioni o altri enti.
È pertanto importante che il cliente prenda contatto con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza del termine per il ricorso, così da consentire un esame completo della documentazione.
Nella fase di analisi della pratica, nell’eventuale redazione del ricorso e nel corso della procedura, lo Studio si avvale della collaborazione di un esperto di diritti umani, già giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Costi
L’esame della documentazione e lo studio del caso, ai fini della valutazione preliminare della ricevibilità e delle prospettive del ricorso, sono svolti previo compenso, determinato caso per caso in relazione alla natura, alla complessità e all’urgenza della controversia.
All’esito di tale fase, lo Studio fornirà al cliente un parere motivato sulle possibilità di successo del ricorso nel corso di una videochiamata dedicata, alla quale partecipa anche un esperto di diritti umani, già giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo.
In caso di accettazione del preventivo, il cliente dovrà compilare e sottoscrivere in originale il formulario ufficiale della Corte e trasmetterlo allo Studio, secondo le modalità che saranno comunicate.
Lo Studio provvederà quindi alla predisposizione e all’invio del ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, nel rispetto dei requisiti formali e dei termini previsti.
Modulo di contatto
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